Brevi itinerari

3 giorni (o più) con grandi emozioni

 

Un Tour nel cuore delle alpi che permette di lasciare lauto a casa e di viaggiare comodamente a bordo dei mezzi pubblici ...

 

1 giorno

Da Milano a Brescia sarà possibile muoversi con Trenord e concedersi una breve visita della città e dei siti patrimo- nio dellUNESCO. Si prosegue sempre in treno e si giunge a Boario Terme, dove sarà possibile visitare lArcheopark e le Terme. Pernottamento a Boario.

 

2 giorno

Da Boario Terme alla volta di Capo di Ponte a bordo di un treno Trenord: qui sarà possibile visitare il parco Naziona- le delle Incisioni rupestri. Si prosegue in treno verso Edolo e da qui sarà pos- sibile raggiungere Tirano con autobus Perego. Visita del centro storico di Tirano, della celebre Basilica della Beata Vergine e/o di uno dei famosi palazzi storici della cittadina. Pernot- tamento a Tirano.

 

3 giorno

Escursione con il trenino rosso del Bernina a Poschiavo oppure Alpe Grüm. Eventuale proseguimento per St. Moritz, dove dopo una visita lAutopostale

è pronto per un viaggio attraverso la zona dei laghi a 1800m s.l.m.,

il passo del Maloja, la Val Bregaglia e la Valchiavenna. Da Chiavenna, con cambio a Colico, ritorno a Milano lungo il lago di Como.

 

Varianti:

pernottamenti a Bormio con visita alle terme, a Poschiavo e St. Moritz e possibilità di prolungare il viaggio.

 

 

 

Un tour per chi ha poche ferie

 

In vacanza gastronomia, arte e cultura si intendono a meraviglia. Ecco un tour che in soli cinque giorni vi permetter di conoscere un po di Verona e un bel po di Alto Adige e Grigioni.

 

1. giorno: Verona

Dopo la visita obbligata allArena e unocchiata al celebre balcone di Giulietta e Romeo, a Verona non pu mancare unesperienza gastronomica che esalti da subito i contrasti e le affinit di questo viaggio alpin-mediterraneo. Radicchio, risotto e sopressa veneta la fanno da padroni (di casa), lolio doliva e il pesce arrivano dal vicino lago di Garda. In pieno centro storico larte culinaria viene esaltata nel ristorante Il Desco; in ottobre e novembre la citt scaligera e i suoi dintorni diventano la patria del radicchio. 

 

2. giorno: Bolzano Dolomiti

Il capoluogo dellAlto Adige, con i suoi splendidi portici medioevali, di fatto la porta delle Dolomiti, poeticamente chiamate anche monti pallidi. Per osservare lo straordinario spettacolo del tramonto sul Giardino delle rose (Rosengarten il nome tedesco del Gruppo del Catinaccio), non c postazione migliore che il ponte sul torrente Talvera e la stazione ferroviaria. Lanima variegata di Bolzano, da sempre sospesa tra nord e sud e passaggio obbligato per le rotte commerciali, si riflette nella sua architettura e nella gastronomia. Nelle strade di Bolzano si alternano edifici in stile alpino e palazzi razionalisti, proprio come a tavola dove gli spaghetti fanno a gara con i canederli. Il fresco delle montagne e la calura estiva del fondovalle fanno s che in Alto Adige nascano i migliori vini bianchi dItalia: venite a scoprirlo di persona visitando la Mostra Vini di Bolzano o la Notte delle cantine. 

 

3. giorno: Merano

Immersa in una conca e baciata dal sole, la cittadina di Merano un piccolo miracolo climatico che permette la fioritura di ulivi e limoni negli splendidi Giardini di Castel Trauttmansdorff, dove si produce perfino olio doliva. Nel suo storico ristorante Sissi, Andrea Fenoglio coniuga le sue radici piemontesi con il patrimonio culinario sudtirolese, dando vita ad una cucina artistica ancorch sperimentale. I dintorni di Merano sono caratterizzati dai Waalweg, gli antichi canali dirrigazione tipici per questa zona avara di precipitazioni piovose. Oggi queste rogge sono diventate dei comodi e panoramici sentieri percorribili tutto lanno, meta di escursionisti di ogni et. 

 

4. giorno: Monastero di San Giovanni

Da Merano possibile raggiungere Malles a bordo delle moderne e variopinte carrozze della Ferrovia della Venosta, per poi proseguire con le corriere Autopostali svizzere fino al convento di San Giovanni in Val Monastero. Qui il paesaggio scarno, essenziale, proprio come la vita in un convento, e questa cultura si riflette anche nella gastronomia. Se volete gustare la cucina grigionese fatta a regola darte, fate un salto al ristorante Piz Umbrail, dove lo chef Wanninger prepara i suoi piatti ispirandosi alla cultura e al paesaggio locali.

 

5. giorno: St. Moritz

Dopo aver superato il Passo del Forno, costeggiando il primo Parco nazionale dEuropa, a Zernez si sale a bordo delle caratteristiche carrozze rosse della Ferrovia retica per raggiungere St. Moritz, il tetto dEuropa. La metropoli delle Alpi vi attende con i suoi maestosi ghiacciai, le sue scintillanti boutiques e una gastronomia internazionale di alta classe. A Champfer, poco distante da St. Moritz, il pluripremiato chef altoatesino Martin Dalsass vi attende per stupirvi.